"I diversi tipi di malattia non possono essere separati dai dosha. In ogni caso qualsiasi anormalità dei dhatu (tessuti), non esiste senza il coinvolgimento dei dosha" 

(Astanga Hrdayam, capitolo 12) 

I DISTURBI IN AYURVEDA

L'Ayurveda è una scienza che, prima ancora di occuparsi di disturbi e malattie, ha come obiettivo, quello di promuovere la salute, la comprensione e la felicità dell'individuo e, a tal fine è costituita da un compendio di pratiche, regole di vita, indicazioni sulla condotta in generale che riguardano ogni aspetto dell'esistenza.
Il fulcro della salute, quindi, non è la cura delle malattie tramite farmaci e terapie, ma la prevenzione, agendo in particolare sui 3 pilastri della salute; cibo, sonno e  energia sessuale.

La malattia, in ayurveda, nasce dall'ignoranza e cioè dall'”ignorare”, quello che ci fa bene e quello che, al contrario ci porta allo squilibrio, ed è proprio lo squilibrio dei dosha, oltre all'accumulo di tossine, che porta a vari gradi di malattia, a seconda del livello di gravità.
 

LA FORMAZIONE DEI TESSUTI

Secondo l'Ayurveda, il corpo è un sistema dinamico, come un fiume in continuo movimento che, attimo dopo attimo, subisce cambiamenti e modificazioni, pur mantenendo, nel complesso, stabilità e continuità, grazie all'intelligenza di natura racchiusa nel dna; quindi il corpo, più che una struttura, potremmo definirlo un processo.

Il corpo, ogni giorno muore e rinasce, ed è ricreato costantemente dall'intelligenza di natura, attraverso la continua formazione sequenziale dei 7 tessuti o Dathu.

 

La formazione dei tessuti, avviene nella vita embrionale a partire dai nutrienti materni e, dopo la nascita, a partire dai nutrienti presenti nel cibo.

Di fondamentale importanza, avere un buon fuoco gastrico, per poter estrarre i nutrienti necessari alla formazione dei tessuti, dagli alimenti che ingeriamo. Questi nutrienti diffondono simultaneamente a tutti i tessuti, anche se, la loro formazione segue una sequenza ben precisa, alla quale partecipano altri 7  fuochi che intervengono uno dopo l'altro.

 

Quindi, per la corretta formazione dei tessuti, sono necessari:

  • digestione ottimale, 

  • energia calda di trasformazione del corpo, si può definire in maniera un pò semplicistica, calore metabolico,

  • canali di comunicazione o Srotas, aperti, non ostruiti da tossine, per permettere il libero fluire dei nutrienti, degli enzimi, dei neurotrasmettitori e di tutto ciò che interviene a coadiuvare questo processo alchemico

  • dosha in equilibrio

 

Questo processo può avere dei blocchi, quando mancano uno o più elementi necessari al suo corretto svolgimento e, se questo persiste, si producono dapprima sintomi e malattia attribuibili al tessuto soggetto al blocco, e poi anche a quelli seguenti nella sequenza di formazione.

Al contrario, dalla corretta formazione dei tessuti, nel modo ottimale, si produce Ojas, "ciò che dà lustro", la linfa vitale che conferisce energia, vitalità, forza, luminosità, senso di benessere intenso e profondo, ed è quello a cui tutti tendiamo, nel nostro vivere quotidiano. Per incrementare la produzione di Ojas, l'Ayurveda raccomanda una dieta sana, nutriente, ricca di cibi freschi, evitare eccessivo affaticamento, preoccupazioni, cercare di stare il più possibile nell gioia e nella beatidudine, grazie alla pratica meditativa, mantenere il fuoco gastrico efficiente, liberarsi dalle tossine e, se necessario, assumere i rimedi ayurvedici, che hanno proprio questa funzione.

La formazione di Ojas, indica che tutto nel nostro corpo è armonia, e tutto collabora al fluire e alla trasformazione, secondo la spinta dell'intelligenza naturale, in questo modo, oltre ad avere un corpo in pieno benessere, si può accedere a più elevati livelli di consapevolezza, si può accedere alla visione di quello che è il nostro posto nel mondo.

Dalla produzione dei tessuti, poi, vengono fisiologicamente prodotte, sotanze di scarto o Mala e gli Upadhatu o tessuti secondari, che vedremo nel dettaglio nello schema seguente:

CONSIGLI PER PROMUOVERE LA FORMAZIONE DI OJAS

  • Mantenere una digestione efficiente, anche grazie all'assunzione di spezie, tisane e rimedi ad hoc

  • Assumere alimenti freschi e adatti al proprio dosha, con le spezie idonee (pagina cibi x dosha)

  • Seguire tutti gli accorgimenti idonei alla propria costituzione e a riequilibrare eventuali disequilibri (pagina routine quotidiana)

  • Assumere regolarmente il GHEE (link ghee), per le  sue proprietà nutrienti nei confronti di tutti i tessuti e perchè è in grado di abbassare  i livelli di stress, pacificando pitta e vata.

  • Eseguire quotidianamente l'automassaggio (link abhyanga) con l'olio di sesamo

  • Praticare regolarmente meditazione e yoga

I disturbi in Ayurveda

L’uomo non può considerarsi scisso, quindi una manifestazione di malessere è la conseguenza di un disequilibrio più vasto

Il primo ed il più importante mezzo diagnostico, in Ayurveda, è il Nadi Vigyan l'esame del polso radiale.

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